Dopo l’adozione, l’assemblea consortile dà il via libera definitivo al piano delle attività di bonifica 2019: 8.200 chilometri di rii messi in manutenzione, per un investimento di 14milioni di euro. Accolte tutte le richieste di ulteriori interventi di manutenzione pervenute dai Comuni

Data di pubblicazione: 4 Dicembre 2018

Dopo l’adozione di un mese fa, l’assemblea del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha dato il suo via libera definitivo al Piano delle attività di bonifica per il 2019: lo strumento di pianificazione principale dell’Ente consortile. Che, in questi trenta giorni di tempo, è stato arricchito dalle osservazioni e dalle proposte, che sono pervenute dai Comuni del comprensorio. Col piano, l’Ente consortile progetta di porre in manutenzione, il prossimo anno, quasi 8.200 chilometri di corsi d’acqua: per un investimento totale annuale che va oltre i 14 milioni di euro.

               “Il Piano delle attività di bonifica è il cuore della progettazione dei nostri lavori – conferma il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – E’ per questo che abbiamo deciso di optare per una sua progettazione “partecipata”, ben più articolata di quanto previsto dalla legislazione vigente: chiedendo ai Comuni di farci pervenire, in merito, osservazioni e proposte. Grazie ai contributi che abbiamo raccolto, abbiamo approvato adesso un piano ancora più ricco, e rispondente alle effettive esigenze del territorio. Tutte le osservazioni presentate sono infatti state prese in considerazione: sono state inserire nel PAB, se riguardavano richieste di interventi di manutenzione; se invece evidenziavano la necessità di opere dalle caratteristiche straordinarie e strutturali, sono state inserite nel nostro piano triennale dei lavori, e avvieremo l’iter per richiedere le necessarie risorse alla Regione Toscana, attraverso il suo Documento operativo per la difesa del suolo. Il mio ringraziamento va quindi alle Amministrazioni comunali, e in particolare ai sindaci, per la collaborazione dimostrata: queste sinergie sono molto importanti per la sicurezza del territorio”.

               Andando nel dettaglio del Piano adottato, il Consorzio conta di investire almeno 7 milioni e 900mila euro per lo sfalcio e il diradamento delle piante degli alvei di fiumi e di corsi d’acqua, che saranno realizzati sia in amministrazione diretta (ad opera cioè diretta delle squadre operai consortili), sia in appalto. Quasi 800mila euro saranno investiti invece per gli scavi e le risagomature. Due milioni di euro saranno invece investiti per l’attività di esercizio e vigilanza sulle opere di bonifica (verranno in particolare monitorate le arginature dei corsi d’acqua, i manufatti e le apparecchiature in dotazione, come ad esempio gli impianti idrovori). Infine, poco meno di 300mila euro serviranno per la gestione delle acque a fini irrigui, per l’approvvigionamento dei campi.

               Sulla maggior parte dei rii del comprensorio – naturalmente in maniera coerente con le risorse a disposizione – l’Ente consortile ha progettato di ripetere la manutenzione, sugli stessi corsi d’acqua, in due momenti distinti dell’anno. Ciò sarà ancora più vero per i fossi e i canali che passano dai centri abitati: ed è una scelta, questa, volta a garantire una maggiore sicurezza idraulica e, contemporaneamente, un decoro urbano ancora più puntuale. Per quanto attiene i lavori che saranno affidati in appalto, il Consorzio continuerà a privilegiare – così come permette la legislazione vigente – il rapporto col mondo agricolo: affidando cioè gli interventi a quei soggetti che operano ogni giorno sul territorio, e che quindi ne conoscono, meglio di chiunque altro, criticità e potenzialità.