Patti di adozione dei corsi d’acqua
Un impegno condiviso per la cura del territorio
Il Consorzio di Bonifica Toscana Nord promuove i patti di adozione dei corsi d’acqua, accordi di collaborazione con associazioni, aziende agricole, cooperative e – dal 2023 – anche con gli istituti scolastici. L’obiettivo è rafforzare la manutenzione, il presidio e la raccolta dei rifiuti lungo fiumi, canali e torrenti del comprensorio.
Le associazioni: un presidio costante dei corsi d’acqua
Negli anni si è consolidata una rete di associazioni che collaborano con il Consorzio per:
- monitorare i corsi d’acqua;
- rimuovere rifiuti, in particolare plastica;
- partecipare ai Sabati dell’Ambiente, giornate dedicate alla pulizia e alla cura del territorio.
I numeri della collaborazione
- 98 associazioni aderenti nel 2021
- 122 associazioni nel 2023
- Oltre 30 tonnellate di rifiuti rimosse ogni anno da argini e alvei
Questi interventi evitano che una grande quantità di rifiuti raggiunga il mare e le spiagge.
Gli agricoltori: custodi del territorio
Il Consorzio ha attivato una collaborazione stabile con le aziende agricole del comprensorio, affidando loro parte delle attività di manutenzione previste dal Piano annuale.
Cosa fanno le aziende agricole
- eseguono lavori di manutenzione ordinaria;
- effettuano sopralluoghi bimestrali sui corsi d’acqua;
- rimuovono rifiuti;
- compilano un report con eventuali criticità riscontrate.
Dal 2023 sono state stipulate circa 100 convenzioni triennali con aziende agricole del territorio.
I patti di adozione
I patti di adozione sono convenzioni attraverso cui un soggetto del territorio “adotta” un corso d’acqua, impegnandosi a:
- contribuire alla manutenzione;
- presidiare il tratto adottato;
- collaborare alla raccolta dei rifiuti;
- segnalare tempestivamente criticità.
Dal 2023: anche le scuole adottano un corso d’acqua
Il Consorzio ha esteso i patti di adozione anche agli istituti scolastici, coinvolgendoli in una collaborazione a tre:
- scuola,
- azienda agricola del territorio,
- associazione di volontariato della zona.
Questa sinergia permette di mantenere, curare e vivere i corsi d’acqua, restituendoli alla comunità e rafforzando il legame tra cittadine, cittadini e ambiente.