La storia

La storia del Consorzio 1 Toscana Nord

La riforma regionale del 2014

Nel 2014 la Regione Toscana ha avviato una riforma profonda del sistema della bonifica e della difesa del suolo, con l’obiettivo di rendere più efficiente e coordinata la gestione del territorio. La riforma ha portato alla creazione di sei nuovi Consorzi di bonifica, che hanno unificato strutture, competenze e attività precedentemente distribuite tra:

  • 13 Consorzi di bonifica
  • 13 Unioni dei Comuni

Questa scelta ha permesso di razionalizzare le risorse, migliorare la pianificazione degli interventi e garantire una gestione più omogenea dei corsi d’acqua.

La nascita del Consorzio “Toscana Nord”

Nel territorio settentrionale della Toscana, la riforma ha unito:

  • il Consorzio di bonifica Versilia Massaciuccoli,
  • il Consorzio Auser Bientina,
  • le competenze delle Unioni dei Comuni della Lunigiana e della Media Valle del Serchio.

Da questa integrazione è nato un nuovo e più ampio ente: il Consorzio 1 Toscana Nord, oggi responsabile della bonifica, della gestione idraulica e della difesa del suolo in un comprensorio vasto e complesso.

L’avvio delle attività

Il Consorzio è diventato operativo con la nomina dei suoi organi dirigenti, assumendo da subito:

  • la gestione dei corsi d’acqua principali e minori;
  • la manutenzione delle opere idrauliche;
  • il coordinamento delle attività di prevenzione del rischio idraulico;
  • la pianificazione degli interventi di bonifica e tutela ambientale.

Riferimenti normativi

La riforma e l’istituzione del Consorzio sono disciplinate dalla:

  • Legge Regionale Toscana numero 79 del 2012, articolo 33.