Il Contributo di bonifica rispetta la normativa ed è commisurato ai lavori svolti nei territori

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Data di pubblicazione: 18 Novembre 2025

Il Consorzio di Bonifica Toscana Nord fa chiarezza: il contributo di bonifica è solidamente motivato e ancorato al Piano delle attività di manutenzione dei corsi d’acqua, approvato annualmente dalla Regione. E’ regolato dalla normativa vigente, mentre dal Piano di classifica approvato dalla Regione discendono i perimetri di contribuenza e gli indici di beneficio. Sul Sistema informativo territoriale è possibile seguire tutti i lavori in tempo reale.

 

Il Consorzio di Bonifica Toscana Nord intende chiarire alcuni aspetti fondamentali relativi alla legittimità degli avvisi di pagamento consortile, anche a seguito di alcune recenti dichiarazioni politiche.
Per quanto attiene agli aspetti pratici, ossia ai lavori programmati ed eseguiti sul territorio, il Consorzio mette a disposizione un Sistema Informativo Territoriale (SIT), accessibile online, che consente a chiunque di consultare in tempo reale gli interventi effettuati sul territorio, con mappe, schede e aggiornamenti costanti (è raggiungibile tramite il link che si trova sulla home page del Consorzio o direttamente cliccando qui: Geoportale

Per sapere come funziona il Sistema Informativo Territoriale, basta guardare breve questo video:

 

Non solo. Il Piano delle attività di bonifica viene elaborato ogni anno e inviato a tutti i 64 Comuni che rientrano all’interno del perimetro di gestione dell’Ente consortile, che possono presentare osservazioni nel merito prima della sua approvazione e adozione da parte del Consorzio e della Regione Toscana. Uno strumento, quindi, condiviso e partecipato. Per completezza di informazione, la bozza di Piano relativo al 2026 è stato inviato proprio nei giorni scorsi ai Comuni che ora possono presentare le proprie osservazioni.

 

Nel merito della base normativa, possiamo dire che è solida e articolata, fondata sul R.D. 215/1933 e sulla legge regionale 79 del 2012. Il Piano di Classifica individua gli immobili soggetti al contributo consortile, definendo il perimetro di contribuenza e gli indici di beneficio, sulla base di criteri idrogeologici e idraulici omogenei. E il Piano di classifica è stato approvato e adottato da diversi anni dalla Regione Toscana. Nell’ambito di tale Piano di Classifica, il contributo consortile è obbligatorio per i proprietari di immobili che traggono beneficio dalle attività del Consorzio come previsto dalla normativa stessa.

 

È importante sottolineare che gli introiti derivanti dalla contribuenza sono vincolati alla progettazione, esecuzione, manutenzione ed esercizio del reticolo dei corsi d’acqua di nostra competenza e degli impianti idrovori che prevengono le inondazioni di intere fette di territorio.
Ed inoltre che gli stessi vengono destinati a quelle parti di comprensorio da cui provengono, garantendo così un principio di equità e territorialità.

 

In un momento storico segnato purtroppo dal grave cambiamento climatico, in cui la gestione sostenibile del suolo e dei corsi d’acqua e la prevenzione del rischio idrogeologico sono priorità condivise, nel nostro Paese e in Toscana è sempre più riconosciuto il ruolo dei Consorzi di Bonifica come presidi tecnici e operativi al servizio della collettività e dei territori.

 

Anche per questo, il Consorzio si dichiara pienamente disponibile a partecipare a qualsiasi incontro pubblico o istituzionale per illustrare nel dettaglio le proprie attività, i criteri di calcolo del contributo e le modalità di rendicontazione. La trasparenza è da sempre un valore fondante dell’ente, che opera quotidianamente per la sicurezza idraulica, la tutela ambientale e la valorizzazione del territorio.